Regimi fiscali per infermieri: guida chiara per professionisti

L'infermiere libero professionista che presta attività sanitaria in forma autonoma è tenuto a scegliere un corretto regime fiscale e previdenziale. La gestione fiscale cambia a seconda che si operi in regime forfettario o semplificato, e l’inquadramento previdenziale dipende dalla presenza o meno di una cassa dedicata. Di seguito, una guida semplice per orientarsi tra scelte fiscali e obblighi contributivi per chi esercita la professione infermieristica in autonomia.

Il regime forfettario: agevolazioni e requisiti

Anche per gli infermieri vale il regime forfettario fino a un limite di ricavi annui di 85.000 €. È un regime fiscale semplificato pensato per professionisti senza una struttura complessa.

Requisiti:

·        Ricavi inferiori a 85.000 €

·        Nessuna partecipazione in altre attività incompatibili

·        Nessun rapporto di lavoro dipendente prevalente

 

Esempio di calcolo:

Compensi percepiti: 35.000 €

Coefficiente di redditività: 78% (come per altri professionisti sanitari)

Reddito imponibile: 35.000 € × 78% = 27.300 €

Imposta sostitutiva (5% per nuovi): 1.365 €

 

Il regime semplificato: gestione ordinaria

Per gli infermieri con maggior volume d'affari o spese rilevanti, il regime semplificato può essere più adatto.

Obblighi principali:

·        Registrazione di tutte le fatture e spese

·        Applicazione dell’IVA (22%)

·        IRPEF calcolata sul reddito effettivo

·        Dichiarazioni IVA, IRAP e contabilità semplificata

Contributo integrativo:

Anche l’infermiere, come ogni libero professionista sanitario, deve indicare in fattura il contributo integrativo del 2%, a carico del cliente.

Esempio di fattura (regime semplificato):

Prestazione: € 1.200

Contributo integrativo 2%: € 24

Subtotale: € 1.224

IVA 22%: € 269,28

Totale: € 1.493,28


Obblighi fiscali e previdenziali

Fatturazione elettronica:

Obbligatoria per tutti i regimi, tramite SDI.

Contributi previdenziali: Gestione Separata INPS

Poiché non esiste una cassa autonoma per gli infermieri (salvo casi particolari di attività multidisciplinari), il contributo previdenziale viene versato alla Gestione Separata INPS.

Aliquote INPS:

26,07% (2025) sul reddito netto

Nessun contributo soggettivo minimo


Conclusione

L’infermiere che lavora come libero professionista ha la possibilità di scegliere tra due regimi fiscali principali, entrambi con pro e contro. Il forfettario è più adatto alle attività individuali con basso volume d'affari, mentre il semplificato è indicato per chi sostiene molte spese deducibili. L’adempimento previdenziale è generalmente gestito tramite INPS – Gestione Separata. È importante farsi assistere da un consulente fiscale per impostare correttamente l’attività sin dall’inizio.

È fondamentale analizzare con attenzione la convenienza fiscale nella scelta del regime più adatto, verificando i requisiti necessari per l’accesso e la permanenza, e strutturando correttamente fin dall’inizio la propria posizione fiscale.
Lo Studio BN Soluzioni Fiscali è a disposizione per offrire una consulenza personalizzata, sia in presenza che da remoto, con l’obiettivo di individuare insieme la strategia più vantaggiosa e sostenibile nel tempo.


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